Iniziò tutto il 21 Gennaio scorso, in cui ci arrivò la comunicazione di essere stati scelti, assieme ad altre quattro idee, da Mind the Bridge presso il Polo Tecnologico di Pavia. Tommaso Mazzocchi e Riccardo Ferrari ci accolsero subito con grande entusiasmo spiegandoci cosa ci aspettava in questi tre mesi e quale sarebbe stato il premio per la startup scelta: 1 Mese alla startup school di Mind The Bridge in Silicon Valley.

Vivendo ogni giorno l’ambiente del Polo, confrontandoci con tante altre aziende e con le altre quattro startup, sono nate nuove amicizie legate tra loro da un grande obiettivo comune, portare in alto la propria idea e creare qualcosa che possa davvero innovare il mondo.

Una prima grande vittoria però è già avvenuta, dopo solo un mese. Vivendo ogni giorno per più di 12 ore, in co-working con le altre startup, ti fa crescere, ti permette di ascoltare punti di vista diversi sulla tua idea, ti fa confrontare e superare paure che prima tenevi nascoste in un cassetto. Per tutti questi motivi, attraverso l’entusiasmo e la voglia, abbiamo convinto Giovanni Miceli (startup FunCore scelta da MTB) ad abbandonare la sua idea e abbracciare il nostro progetto. Ingegnere informatico con un lato umano davvero sorprendente.

Ci teniamo a spendere due parole anche sulle altre startup che hanno condiviso questo percorso con noi. Find Your Italy, per rilanciare il nostro paese ha pensato ad una customizzazione del viaggio per scoprire le meraviglie Italiane ancora inesplorate e poco conosciute; MyAgonism, gestionale sportivo per gestire il proprio talento attraverso statistiche e attività social; infine Paperbanana, carta regalo e biglietti d’auguri eco-friendly, creati da designer internazionali.

Un ringraziamento particolare va a Tommaso e Riccardo, rispettivamente il fondatore e il general manager, che ci hanno seguito, ascoltato e aiutato in questo percorso. Qui a Pavia stanno tentando davvero di fare qualcosa di grande, proiettato al futuro e alla promozione di nuove idee per far ripartire il nostro paese.

Grazie a tutti da Carlo Enrico e Dino.