Danny Lyon era famoso per le sue fotografie del movimento per i diritti civili e delle gang di motociclisti a Chicago.

Quando ritornò a New York, alla fine degli anni ’60, sua madre gli disse che se mai si fosse annoiato, “bastava che parlasse a qualcuno sulla metropolitana”.

Non sappiamo se accolse il consiglio di sua madre e parlò agli estranei in metrò, ma di sicuro scattò delle fotografie meravigliose dei viaggiatori sotterranei.

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Il risultato sono una serie di fotografie che chiamò “Underground: 1966”, in tutto 8 fotografie che Lyon scattò ai viaggiatori del sistema metropolitano di New York nella notte del Capodanno del 1966.

La serie sarà ora esibita per la prima volta e rimarrà nella stazione di Brooklyn Atlantic Avenue-Barclays Center per tutto l’anno.

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“Brooklyn sta cambiando molto rapidamente e molti newcomers si sono uniti ai residenti già esistenti. Sono circa 40.000 le persone che passano dalla stazione di Atlantic Avenue ogni giorno” ha detto Lester Burg, senior manager del MTA Arts & Design. “Il progetto ‘Underground:1966’ offre una grande opportunità per mostrare a tutti com’era, le differenze di oggi e per far vedere il grandissimo lavoro di un fotografo nato a Brooklyn”.

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Lyon era metodico nel suo approccio alla fotografia, come qualunque vero artista. Non ha utilizzato il cavalletto per nessuno dei suoi scatti (non erano ammessi in metropolitana), nemmeno quando la cornice aveva oggetti in movimento, il che ha creato un effetto sfocato di alcune fotografie. Raccontò in seguito che si doveva appoggiare ai pali all’interno delle carrozze per riuscire a tener ferma la macchina fotografica.

Ancora oggi, il fotografo è stregato dall’ambiente metropolitano: “trovo che sedere in mezzo alle persone che si muovono attraverso la città sia affascinante. Spesso tiro fuori il mio iPhone, sperando di scattare un ritratto senza farmi vedere”, dice ora, “ma è molto difficile”.

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