Buona domenica Loveglancer! Oggi un racconto che vi farà emozionare.

“Ti vedo tutte le mattine alla fermata del metrò.

Ormai i nostri incontri riempiono le mie giornate. Ci siamo visti la prima volta qualche mese fa, non mi ricordo nemmeno la data perché non avevo dato importanza all’occasione. Una bella ragazza, tra tante, nulla di più.

Ricordo soltanto che già in quell’occasione ci siamo guardati ripetutamente, tutto qui.

Poi ti ho rivisto, ancora e ancora.

Qualche settimana dopo, mi hai sorriso, per la prima volta. Sono rimasto folgorato. Non penso di poter più fare a meno del tuo sorriso.

Ho incominciato a cercare di arrivare alla fermata negli stessi orari, per vederti, per ricevere il tuo sorriso che mi illumina la giornata. Penso che tu faccia lo stesso perché ormai ci vediamo tutti i giorni. E quando non ci vediamo, per me il peso è insopportabile e non aspetto altro che la mattina dopo per vederti.

Nessuno dei due dice nulla, mai. Ma in fondo è quello che vogliamo. Saliamo sulla stessa metro, ci scambiamo occhiate furtive fino a quando tu non esci alla fermata prima della mia.

Non voglio sapere nulla di te, sei l’oggetto dei miei pensieri e dei miei desideri ma la paura di rovinare l’incanto che succede ogni mattina è talmente grande che non farò la prima mossa. E nemmeno tu la farai. Lo so.

Non voglio neanche che si pubblichi il mio nome, perché se mai leggerai questa mia riflessione, potresti sapere troppo di me. Tanto, in cuor mio, so che non lo vorresti sapere.

Non smettere di illuminare le mie giornate, non smettere di sorridere, non smettere di essere così reale ma allo stesso tempo così surreale nella mia vita.”


Wow!!! Una storia un po’ magica, che ne pensate glancer??

E la vostra storia qual è? Scriveteci a loveglance@cityglance.it per raccontarci tutto quello che vi succede sui mezzi pubblici!