Ehi glancer! Oggi torniamo a parlare di trasporti del futuro.

I mezzi pubblici offrono molti vantaggi rispetto a quelli personali quando si tratta del trasporto di più persone; tra questi, l’aumento della sicurezza, la riduzione del traffico, la diminuzione dell’inquinamento e i bassi costi.

Vi sono alcuni piani di trasformazione radicale che porteranno alla luce una serie di progetti che ridefiniscono la nozione di trasporto pubblico in movimento.

Cosa arriverà in stazione nel giro di 50 anni?


1. Treni a superconduzione

1_Superconductin vacuum trains

Superconductin vacuum train

Nonostante l’idea dei treni a levitazione magnetica sia già conosciuta da molti anni, questo sistema non ha raggiunto una diffusione elevata, probabilmente per il suo costo e perché non c’è mai stato un bisogno effettivo che rendesse giustificata la sostituzione delle rotaie convenzionali, diffuse e funzionanti. L’idea ha comunque portato allo sviluppo di numerose varianti.

Per esempio, i sistemi ETT (Evacuated Tube Transport) sfruttano la superconduzione dei treni a levitazione magnetica e funzionano in gallerie senza aria fino a 6.500 km/h. L’idea è quella di un loro utilizzo nei viaggi internazionali – per esempio da New York a Pechino ci si metterebbero soltanto 2 ore!! Coloro che supportano questo sistema dicono che il sistema ET3 potrebbe essere addirittura 50 volte più efficiente rispetto alle macchine elettriche o ai treni.

Tra questi, Terraspan va addirittura oltre: nel suo progetto si parla di collegamenti fra i vari tunnel a superconduzione che eviterebbero, tra l’altro, la perdita di elettricità in modo che possa essere riutilizzata nelle nostre case.


2. Teoria delle stringhe

2_String theory

String transport system

Un altro concept di alta velocità che mira a presentare un’alternativa ai sistemi convenzionali senza il problema di prezzi astronomici è l’Anatoly Unitsky’s String Transport System.

Il concetto si basa sull’utilizzo di quelli che sembrano fili ad alta tensione ma, invece che trasportare energia, questi fili diventano il supporto per le carrozze.

I propositori di questo tipo di sistema vedono grandi vantaggi in termini di costi (intorno a 3 fino a 10 volte in meno rispetto alle ferrovie, ai sistemi a levitazione magnetica, alle monorotaie ed alle autostrade) e sono molto più efficienti (un motore da 80 kW per esempio che trasporta un veicolo con venti persone può arrivare a una velocità di 250 km all’ora).


3. Inversione dei ruoli

3_Reversing Roles

Tubular Rails

Robert C. Pulliam, con il suo progetto Tubular Rails introduce le rotaie rialzate rispetto al suolo e le capovolge.

In questo sistema, i treni stessi portano i binari, mentre le ruote ed i motori sono contenuti in anelli sollevati all’interno dei quali il treno transita fino a 240 km all’ora.

Poiché la realizzazione causerebbe un disturbo minimo per le infrastrutture esistenti e la tecnologia è facilmente disponibile, il Tubular Rail stima dei costi di costruzione inferiori del 60% rispetto alle reti dei treni tradizionali.


4. Condivisione della strada

4_sharing the street

Straddling bus

Questo è sicuramente uno dei concetti di trasporto più interessanti che abbiamo incontrato negli anni quando si tratta di ridurre il traffico urbano utilizzando strutture già esistenti. Il bus transzonale  “rotolerebbe” su palafitte al di sopra del traffico con piccoli binari posizionati tra le corsie di traffico, mentre i passeggeri possono salire e scendere attraverso fermate sopraelevate.

Il risultato: le strade hanno una capacità maggiore e quindi più persone possono viaggiare senza disagi per il traffico; inoltre non c’è bisogno di costruire percorsi indipendenti.

Sembra un gioco di tipo win/win ma attualmente non si ha notizia di programmi pilota.


5. Trasporto di massa a propulsione umana

5_human-powered mass transit

Shweeb

Un altro approccio “fuori dal coro” è lo Shweeb. Questo sistema monorotaia a propulsione umana utilizza i pedali delle biciclette sospesi dai percorsi in modo da creare un’opzione efficiente per andare da un punto A ad un punto B.

Attualmente, è possibile guidare la Shweeb ad Agroventures in Nuova Zelanda, dove si raggiunge una velocità fino a 45 km/h con la propria spinta. L’idea non è limitata ai parchi avventura però. Il sistema Shweeb ha raccolto un investimento di 1 milione di dollari da parte di Google nel 2010 come parte del Progetto 10^100 e la società dice che presto annuncerà la posizione prevista del primo Shweeb costruito per uso pubblico.


6. Alta velocità, energia alternativa


6_high-speed, alternative train

High-speed, alternative train

La ricerca di sistemi di trasporto più efficienti non deve necessariamente avvenire a costo della velocità. Il progetto SolarBullet è una campagna che mira a portare l’alta velocità (stiamo parlando di 354 km/ora) sui treni in Arizona utilizzando binari dotati di pannelli solari che trasportano pensiline che forniscono i 110 megawatt di energia elettrica che il sistema ha bisogno per funzionare. Il progetto è attualmente in fase di ricerca e sviluppo, ma deve affrontare diversi ostacoli (non ultimo il costo di circa 27 miliardi di dollari) prima che la costruzione della tratta prevista tra Tucson a Phoenix prenda il via.


7. Potenza dalla strada

7_power from the road

KAIST

Un esempio reale di questa tecnologia è già stata testata nella forma di un “treno senza binari” sviluppato dai ricercatori del Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST). Il progetto pilota è stato testato nel grande parco di Seoul a Gwacheon City con un motore e tre carrozze passeggeri. Il sistema utilizza un’alimentazione posta sotto la strada in sezioni di 2,2 km lungo il percorso.

Allora perché semplicemente non caricare il treno elettrico alla presa? Il vantaggio qui è che il veicolo può funzionare con una batteria che è un quinto delle dimensioni delle batterie installate sui veicoli elettrici attualmente in commercio.


8. Abbandonare l’autista

8_Ditchcing the driver

“Follow-the-leader” system

In questi giorni si pensa ai trasporti stradali e ferroviari come cose completamente diverse, ma questa distinzione è destinata a diventare sempre meno marcata mentre la tecnologia marcia verso il 2050. Uno dei vantaggi del trasporto pubblico, in generale, è che evita il caos inerente al trasporto personale, dove le decisioni vengono prese da singoli driver. I sistemi cosiddetti “Follow-the-leader” stanno cercando di risolvere questo problema utilizzando un veicolo che viene posto alla testa della fila di macchine ed è collegato in modalità wireless ad una serie di altre macchine o “carrozze” che seguono autonomamente il proprio percorso. Il sistema mantiene la flessibilità del trasporto privato (cioè i veicoli possono lasciare il percorso in modo che non tutti vadano a finire alla stessa destinazione) e l’unica infrastruttura aggiuntiva richiesta sono i computer che collegano i veicoli; i benefici riguardano la sicurezza su strada, la diminuzione della congestione del traffico e la riduzione del consumo di combustibile.


9. Treno a levitazione magnetica orbitale

9_orbital Maglev

Orbital Maglev

Alcuni concept di trasporto hanno obiettivi più “alti” che arrivare alla stazione in tempo. Mentre il turismo spaziale basato sulle astronavi sta crescendo rapidamente, si stanno diffondendo dei piani per l’utilizzo dei “treni spaziali” per lanciare i passeggeri in orbita.

Come il sistema EET di cui abbiamo parlato prima, il sistema Startram utilizzerebbe un treno-capsula a levitazione magnetica in un tunnel senza aria.

La differenza è che gli ultimi 20 km (dei 1,609) punterebbero verso l’alto, lanciando la carrozza nell’orbita più bassa della terra.

Concepito dal Dott. George Maise insieme ad uno degli inventori del superconduttore Maglev, il dott. James Powell, il sistema ridurrebbe significativamente i costi di mandare cargo commerciali (e turisti spaziali) in orbita.


10. Ascensore spaziale

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Space Elevator

Un altro concetto di vecchia data e degno di nota che mira a “democratizzare” e rendere limitatamente più “accessibile” l’uscita dal nostro pianeta è l’ascensore spaziale. Pensato per la prima volta oltre 100 anni fa, l’idea dell’ascensore spaziale è quella di usare un cavo legato ad una stazione base e di inviare “scalatori” in orbita ad una frazione del costo dei sistemi basati sul lancio dei razzi.

Ci sono diversi tipi di design, la componente chiave di un ascensore spaziale funzionante sarebbe una pastoia sottile realizzata in materiale leggero (nanotubi in carbonio sono il principale candidato) che si estende da una stazione di punto di ancoraggio sull’equatore (o vicino) fino a un punto a 95,560 km nello spazio. La rotazione della terra e un contrappeso sull’estremità superiore del cavo, manterrebbero i cavi tesi e i climbers, probabilmente alimentati da energia solare e con una velocità di crociera simile a quella del treno meglev, potrebbero essere inviati su questa piattaforma in modo da scambiare cargo e persone.

Secondo l’ISEC (Space Elevator Consortium), il costo del trasporto merci in questo modo sarebbe notevolmente ridotto.

Questa è un’idea che potrebbe diventare realtà prima che le tende si chiudano sul 21 ° secolo – infatti, una società di costruzioni con sede a Tokyo, la Obayashi Corp., ha dichiarato l’intenzione di costruire un ascensore spaziale lungo 96 mila km e in grado di trasportare fino a 30 passeggeri entro il 2050.

Ci siamo dimenticati qualcosa? Se siete a conoscenza di qualsiasi altro tipo di trasporto di massa che abbiamo trascurato e che ha il potenziale di reinventare i nostri spostamenti urbani e interurbani in futuro, ci piacerebbe sapere i vostri pensieri e commenti!