Buona domenica Loveglancer! Questa domenica qualche spunto di riflessione sulle vite che incrociamo ogni giorno prendendo i mezzi.

Vi siete mai fermati a guardare chi avete intorno? Buona lettura!!

“Stavo seduta lì, alla stazione della metro. E aspettavo, non so cosa. I treni continuavano a passare. Si fermavano davanti a me, aprivano le porte, persone che salivano e scendevano, ognuno con i suoi pensieri, i suoi desideri. Qualcuno con le cuffie nelle orecchie, qualcuno chiacchierava con una persona al suo fianco. Coppie che si tenevano per mano, bambini attaccati ai cappotti delle madri. E poi le porte si richiudevano, e in pochi secondi tutte quelle vite, tutte quelle voci, quei pensieri inespressi, venivano trascinati alla stazione successiva.

Io avevo lo sguardo fisso, non mi muovevo, osservavo. E pensavo.

Pensavo a come ti cambia la vita da un momento all’altro. Come pensi che la tua strada sia stata scritta, e invece ti ritrovi a dover riiniziare tutto da capo. E se non ti senti pronto? Sei immerso nel movimento della città, nel turbinio delle vite che girano intorno a te. E non te ne rendi conto. Non le vedi. Perché non ti fermi, mai.

E io mi sono voluta fermare, era un sabato, due settimane fa. E mi sono guardata intorno. Prima di voltare pagina, prima di ricominciare. A volte nella propria vita accadono cose che non ti aspetti, e pensi di essere l’unico. Pensi che tutto stia succedendo contro di te, che gli eventi ti si accaniscano contro. Ma poi un sabato pomeriggio ti fermi in un posto qualunque, sulla banchina della metropolitana, e ti guardi intorno.

Vite che passano, tante storie da raccontare, ognuno la sua.

E ti senti meno solo, e pensi che ci sono storie più felici, più facili, più tristi, più belle, più importanti della tua. E che tutto passa, proprio come la metropolitana, che sta portando via le persone da davanti a me.”


E la tua storia qual è? Raccontacela a loveglance@cityglance.it!