Buongiorno Loveglancers!

Questa settimana ospitiamo volentieri la storia di Giulia e Marco!

Gli amori nati sui mezzi pubblici sono davvero tanti e nati in modi variegati, siamo curiosi di sapere tutte le vostre storie quindi non smettete di scriverci a loveglance@cityglance.it!

“Avevo l’abitudine di svegliarmi presto per correre in Parco Sempione, tutte le mattine; mi ero trasferita a Milano quando avevo iniziato i corsi universitari e non sopportavo la sedentarietà, abituata al verde e ai campi. Andavo a correre con la mia coinquilina, Greta, per farci forza a vicenda dato che la sveglia alle 7 e la corsa di prima mattina non sono cose facili da affrontare soli!

Una caldissima mattina di fine agosto, dopo la corsa salimmo sul tram in direzione della nostra abitazione poiché il percorso che ci aveva portate abbastanza lontano da casa. Stavo parlando con la mia amica con la schiena appoggiata alla porta del tram, e sentii calore sul mio corpo, nel modo in cui ti senti quando qualcuno ti sta fissando. Così mi voltai e vidi un uomo ben vestito, con una cravatta rossa che fingeva, più o meno, di leggere il giornale alla banchina e salì quando il tram aprì le porte. Scesi alla fermata successiva.

La settimana successiva andai ogni mattina a correre, anche sola, per prendere il tram sul quale l’avevo visto. Ma fino a venerdì di lui neanche l’ombra, quando lo vidi seduto alla banchina mentre chiacchierava con un altro uomo incravattato, forse un collega. Alzò lo sguardo ma per bravissimo tempo, poi si reimmerse nella discussione fino a quando scesi dal tram.

Il giorno dopo lo vidi in coda al cinema in centro. Così finsi di essere al telefono dirigendomi verso l’inizio della coda e poi tornai indietro e mi rimisi in coda. Passai tutto il tempo del film a pensare se l’avrei rivisto all’uscita; ci incrociammo un’altra volta fuori dal cinema. Questa volta ci guardammo negli occhi per qualche secondo ma distolsi lo sguardo per prima, in imbarazzo, e cominciai ad allontanarmi convinta che il suo silenzio, ennesimo, significasse che era fidanzato.

Mi incamminai verso casa chiacchierando svogliatamente con le amiche, iniziò persino a piovere ricordo; ogni volta che attraversavo una via mi guardavo intorno sperando di vederlo; nulla da fare. Era strano, ogni volta che lo vedevo ero emozionata. Mi ricordo quando tornai a casa scrissi su facebook “Mi piace questo gioco”; ero intenzionata a girare tutti i pub e bar della zona per ritrovarlo. Inutile dato che, come seppi dopo, quella sera lui era tornato direttamente a casa.

Lunedì e martedì presi lo stesso tram per vederlo ma lui non c’era. Questo bastò per scoraggiarmi; cominciai a pensare che per lui non era la stessa cosa, che io non gli interessavo e tutto quello che era accaduto, erano una serie di coincidenze.

La mattina successiva, Greta, la mia coinquilina, mi trovò ancora a letto all’orario della corsa, così andò a correre da sola, e lo vide. Fece lei la mossa per me, le sarò eternamente grata per questo. Si fece avanti e gli diede la mia mail. Questa volta Marco finalmente parlò, ringraziando. Più tardi, quel giorno, Marco mi mandò una mail lunghissima per presentarsi. Pensai che era accattivante il fatto che mi dicesse tutte queste cose su di lui; lui non mi conosceva, non sapeva niente di me, eppure mi stava offrendo tutte queste informazioni su di lui. Non so come spiegare ma mi fece sentire al sicuro. Così risposi e programmammo il nostro appuntamento per la settimana successiva, in una pizzeria vicino a casa.

Sono passati quattro anni da quel primo appuntamento e non sono mai stata più felice in vita mia. Se ripenso a tutte le mie relazioni passate, sempre iniziate tramite amici in comune, o all’università; e invece al primo appuntamento con Marco, incontrando un perfetto sconosciuto, mi sentivo più in sintonia rispetto a qualunque relazione passata.

Per questo mi piace Cityglance, perché gli incontri casuali sono i migliori, non puoi mai sapere se stai perdendo qualcuno di eccezionale in giro! ;)”

E hai davvero ragione Giulia! Ogni giorno incrociamo gli sguardi con persone eccezionali e neanche possiamo saperlo! Eppure grazie a Cityglance le cose possono cambiare e tutti gli sguardi persi possono essere ritrovati!

Buona domenica Loveglancer! Ci vediamo la prossima settimana!